Anno: 1986
Organico: Flauto - Clarinetto Sib - Violoncello - Pianoforte - Percussioni
Genere: Musica da Camera Contemporanea
Eseguito da Camerata Strumentale Alfredo Casella a "Stagione d'Autunno" a Torino.
Il brano nasce da una piccola cellula che origina tutto il materiale musicale: l'intervallo di seconda minore.
La fissità di questo bicordo si contrappone agli anacrusi più o meno lunghi che di volta in volta lo presentano.
L'andamento alquanto flessibile della parte iniziale si articola poi arrivando a delle pulsazioni regolari legate ed originate dallo stesso intervallo che diventerà via via sempre più ampio, quasi preludio della parte centrale.
Questa parte (che potremo definire un B) è, per opposizione alla prima, molto ritmica. Sono sempre presenti gli anacrusi che qui però acquistano una configurazione diversa, quasi elementi a sé stanti con una loro autonomia, infatti diverranno un elemento tematico nel finale dove s'intersecheranno negli arabeschi di tutti gli strumenti.