Anno: 2017
Organico: Pianoforte - Orchestra
Genere: Musica Classica Descrittiva Contemporanea
Eseguita a Valdieri nella Giornata della Memoria 27 gennaio 2018 dall'Orchestra Amatoriale OSAI
Largo always remember, il sottotitolo è: ricorda sempre, cioè non dimenticare
mai ciò che l’uomo è capace di fare: dalle grandi imprese in tutti i campi della
conoscenza che portano beneficio all’umanità, alle più atroci barbarie e
sofferenze nella indifferenza generale più assoluta.
Tra le tante cose successe e le persone che sono vissute nel nostro piccolo lembo
di territorio, vorrei che i giovani ricordassero sempre che a Borgo San Dalmazzo
era presente un campo di deportazione degli ebrei e dei dissidenti (come
venivano definiti chi era contrario al regime), perché oggi qualcuno mette in
dubbio che i campi di concentramento siano veramente esistiti.
Tra i tanti testimoni di una guerra fratricida inutile e che portò lutti nelle
famiglie da entrambi gli schieramenti, vorrei ricordare Don Viale Raimondo
parroco di Borgo San Dalmazzo. I giovani di oggi non possono ricordarlo e la
generazione come la mia, nata pochi anni dopo la fine della guerra, l’ha
conosciuto come parroco, ma la sua figura era una leggenda per tutto quello che
fece per gli esuli ebrei che scappavano dalle retate in Francia con l’illusione di
trovare da noi la libertà e la possibilità di vivere.
Attraversarono i valichi proprio delle montagne di questa valle, andò incontro a
loro per aiutarli per quanto gli era possibile. 349 di loro caddero nelle mani dei
tedeschi qui a Valdieri e in seguito solo 9 riuscirono a tornare dai campi di
concentramento.
Don Viale intercesse anche a favore dei partigiani arrestati dai nazifasciti e
imprigionati a Borgo, cercando di portare sollievo a dei giovani che credevano
nella libertà.
Se non vogliamo che ritorni l’odio tra la gente è nostro dovere trasmettere la
memoria e la maniera migliore per farlo è parlarne sempre, in ogni occasione e
se è il caso gridarlo con quanta voce abbiamo, perché mai come oggi il germe
dell’odio razziale sta riprendendo vigore e certe frasi che credevamo ormai
morte, tornano con prepotenza sulla bocca degli stolti.
Anche il linguaggio artistico dalle immagini, alla pittura e alla scultura come la
mostra permanente presso la stazione di Borgo San Dalmazzo, possono essere
un forte mezzo per ricordare le atrocità del passato. Io ho scelto la musica.
Piermichele Bertaina 27/01/2018