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Concentus Pater Noster

Anno: 2015

Organico: Soprano o Flauto - Quintetto d'Archi: 2 Violini - Viola - Violoncello - Contrabbasso

Genere: Musica Sacra

Data la natura della composizione di carattere sacro e in particolare la destinazione alla quale è rivolta come omaggio al 70° anniversario della morte del compositore Pietro Mascagni, la struttura musicale adottata è la classica forma ternaria A-B-A’.

Le armonie che permeano la composizione si possono ritrovare nello stile novecentesco e pur essendo “sporcate” da dissonanze, non risultano essere stridenti ma conformi ad un linguaggio moderno che, nello stesso tempo, guardano al passato.

I tempi del brano sono un largo iniziale dove l’elemento tematico viene presentato prima nell’introduzione strumentale, sulla quale successivamente il canto inizierà a dispiegarsi in forma mesta, di preghiera e di osannazione al Padre di tutti noi, dove viene santificato il suo nome e fatta la sua volontà.

L’Andantino della parte centrale invece è più melodioso forse un po’ “civettuolo” dove la peculiarità umana affiora. Caratterizzato dal tempo di 4/2 e dal pizzicato del contrabbasso, la debolezza umana emerge nelle richieste rivolte a Dio: “dacci oggi il nostro pane quotidiano, rimetti a noi i nostri debiti come anche noi li rimettiamo ai nostri debitori e non abbandonarci alla tentazione, ma liberaci dal male”.
Una melodia ariosa interpreta queste parole soprattutto nelle prime battute della parte centrale. L’atmosfera dal carattere dolce termina con un pianissimo e una pausa coronata.

La ripresa A’ nel tempo primo (Largo) vede l’elemento tematico iniziale riproposto, con varianti che si intrecciano con la voce. L’ Amen si appoggerà dolcemente su un accordo di 13ma dopo una cadenza IV – I che richiama la sacralità del brano quasi a supplicare. L’ Amen finale si appoggia ad una sorta di cadenza plagale (IV – I)

Piermichele Bertaina

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